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streaming audio/video - un filmato sul proprio sito!


Come poter pubblicare un proprio video sul Web? La domanda, posta in questo modo, potrebbe avere risposte differenti e prospettare differenti approcci. Si potrebbe anche rispondere che è possibile pubblicare il filmato come se esso fosse un semplice file, lasciare che gli utenti lo scarichino e successivamente lo visualizzino offline sul proprio computer. Tuttavia il miglior modo per rendere visualizzabile un video sul World Wide Web è quello di presentarlo in streaming, ossia consentendo che la riproduzione sia effettuata nel momento stesso in cui il filmato viene scaricato, evitando così l'attesa necessaria al salvataggio del file sul proprio disco rigido.

Per poter utilizzare le tecnologie del video streaming è preferibile che il proprio web server, ossia il computer dove risiede fisicamente il filmato da visualizzare, sia adatto ad alcune specifiche funzioni. Infatti il protocollo HTTP, quello su cui si basa la normale navigazione sul Web, non è nato per consentire la riproduzione di filmati in streaming ma solamente per servire file testuali e grafici. Per ovviare a questi problemi sono stati prodotti altri protocolli che supportano specificamente la trasmissione live di contenuti audio/video. I protocolli sono tre: l'RTSP (Real Time Streaming Protocol), l'RTP (Real Time Protocol) e l'RTCP (Real Time Control Protocol). Di questi se ne può avere una dettagliata descrizione in alcuni articoli apparsi su Internet News (specificamente I protocolli multimediali: RTP e I protocolli multimediali: RTSP).

Tuttavia gli standard, soprattutto nel campo del multimediale, hanno sempre avuto poco seguito. I troppi interessi commerciali hanno spesso fatto sì che a soluzioni comuni venissero sempre anteposti interessi di bottega. Microsoft, Real Networks e Apple hanno così proceduto secondo la propria strada contaminando le soluzioni ufficiali con proprie specifiche. Recentemente alcune società, tra cui Apple, Cisco Systems, Philips e Sun Microsystems, hanno dato vita a un consorzio per lo sviluppo di standard comuni per il Web streaming chiamato Internet Streaming Media Alliance. Dell'alleanza non fanno naturalmente parte né Microsoft né RealNetworks.

Dunque per poter produrre un filmato "live" è necessario affidarsi alle soluzioni proposte dalle tre grandi compagnie che finora, come abbiamo anche visto nell'articolo dedicato alle tecnologie, hanno più di tutte spinto verso il web streaming: Apple, Microsoft e RealNetworks. Tutte, è bene dirlo, rendono possibile incorporare, come un semplice file, un filmato in una pagina Web e renderlo visualizzabile attraverso il semplice protocollo HTTP, evitando l'installazione di un server specifico. In questo caso il browser riconoscerà l'estensione del file e aprirà di conseguenza il programma necessario a visualizzarlo iniziando la riproduzione. Problemi tuttavia nasceranno sia a livello utente, in quanto la trasmissione del file non potrà far uso delle tecnologie di scalabilità fornite da un server specifico (ossia non sarà possibile adattare la velocià di riproduzione alla velocità di connessione specifica), sia a livello di sito in quanto il protocollo non è stato specificamente progettato per la distribuzione continua di grandi quantità di dati. Il consiglio rimane dunque quello di utilizzare un fornitore di spazio web che abbia tra le sue disponibilità un web server specificamente progettato per lo streaming.

Per rendere evidente il procedimento procederemo alla creazione e pubblicazione di un filmato Windows Media attraverso l'utilizzo di software gratuiti e di uno spazio Web con un semplice web server gestito dal protocollo HTTP. La configurazione che pensiamo sia la più comune fra gli utenti.

Come prima cosa è necessario scaricare il Windows Media Encoder. Il software, che può essere reperito in lingua italiana dalle pagine del sito Microsoft, è tuttora disponibile in due versione: Windows Media 7 e Windows Media 8. La versione 8 è tuttavia distribuita senza interfaccia grafica per cui gli esempi successivi avranno come oggetto la versione precedente. Il file da scaricare "pesa" circa 5 MByte.

Scaricato ed installato il Windows Media Encoder 7 si dovrà procedere alla compressione del filmato; l'operazione può essere gestita attraverso l'uso di alcuni comodi wizard. Avviamo il programma e dal menu Sessione scegliamo l'opzione "Creazione guidata nuova sessione" (tasto di scelta rapida CTRL+W). Tra le opzioni disponibili quella che a noi interessa la terza "Converti un file audio o video in un file di Windows Media". Nel caso si volesse acquisire il filmato da un'altra sorgente è possibile naturalmente selezionare le altre opzioni. La seconda schermata è dedicata alla scelta dei file da comprimere e nel nostro caso abbiamo utilizzato un file AVI di 430 MByte. Nella terza schermata bisogna indicare l'uso del file compresso. Poiché non possediamo un server Windows Media, la scelta deve cadere per forza sulla seconda opzione "Il flusso del file verrà eseguito da un server Web".

A questo punto dobbiamo selezionare un profilo da utilizzare. Microsoft, per rendere la vita più semplice agli utenti, ha già incorporato nel programma un buon numero di profili preimpostati. La nostra scelta è caduta su un profilo adatto per un modem 56 kbps che potrà essere visualizzato da quasi tutti gli utenti. Prima di procedere al passo successivo è necessario tuttavia una precisazione. I file prodotti con questo profilo saranno visualizzabili unicamente da chi possiede Windows Media Player 7, software che non ha ancora raggiunto una diffusione tale da considerarne migliore l'utilizzo. Per far sì che il nostro video venga visualizzato anche da utenti che hanno la versione precedente di Windows Media Player (la 6 compresa in Windows 98), bisogna creare un nuovo profilo cliccando sul pulsante "Crea e gestisci profili". Si aprirà una nuova schermata in cui dovremmo impostare un nuovo profilo dove dovremmo utilizzare come Audience un "Modem (56 kbps)" e come Codec "Video Windows Media MPEG-4 Video V3". Il resto delle impostazioni può essere lasciato invariato.

Impostate le informazioni che verranno visualizzate sul clip da riprodurre, possiamo avviare la compressione. Su un computer dotato di processore a 350 MHz, la compressione di un file AVI da 530 MByte in formato Windows Media con risoluzione 176x144 ha impiegato poco più di 7 minuti.

A questo punto non resta altro da fare che integrare il filmato prodotto in una pagina Web. Le pagine da creare saranno due: la prima dovrà contenere il link verso un file *.asx il quale dovrà a sua volta contenere le informazioni relative al video da riprodurre. Se il link dovesse puntare non ad un file *.asx ma direttamente al file contenente il filmato questo non sarà riprodotto in streaming ma scaricato nella cache del browser. Il file *.asx (stando a quanto riportato sul sito Microsoft) dovrà avere la seguente sintassi:

<ASX version = "3.0">
<TITLE>Streaming Video</TITLE>
<ENTRY>
<TITLE>Prova streaming</TITLE>
<AUTHOR>HTML.it</AUTHOR>
<COPYRIGHT>HTML.it</COPYRIGHT>
<REF HREF = "http://www.tuosito.it/filedariprodurre.wmv" />
</ENTRY>
</ASX>

Con questo procedimento il file verrà aperto mediante il windows media player esterno. Se invece volessimo integrare la riproduzione all'interno di una pagina HTML dovremmo utilizzare, come suggerimento dal sito Streamingmediaworld, il seguente codice:

<OBJECT ID="MediaPlayer" classid="CLSID:22d6f312-b0f6-11d0-94ab-0080c74c7e95"
CODEBASE="http://activex.microsoft.com
/activex/controls/mplayer/en
/nsmp2inf.cab#Version=5,1,52,701"
standby="Loading Microsoft Windows Media Player components..."
TYPE="application/x-oleobject">
<PARAM NAME="FileName" VALUE="http://www.tuosito.it/filedariprodurre.wmv">
</OBJECT>

Per chi volesse una versione per Netscape, il codice da inserire sarà invece quest'altro:

<embed TYPE="application/x-mplayer2" pluginspage="http://www.microsoft.com/windows95/downloads/
contents/wurecommended/s_wufeatured/mediaplayer/default.asp"
SRC="http://www.tuosito.it/filedariprodurre.asx"
Name=MediaPlayer
ShowControls=1
ShowDisplay=1
ShowStatusBar=1
width=320 height=290>
</embed>

Il filmato prodotto da tutto il processo dovrebbe essere simile al filmato di esempio che abbiamo prodotto nello scrivere questo articolo. Il filmato è stato compresso ad una risoluzione di 176x144 pixel a 15 fps (Frame al secondo). Il video è la registrazione della puntata di Neapolis trasmessa su Rai 3 il 13 febbraio 2001.
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